Centro Gulliver

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Vuoi implementare un progetto simile per la tua Non Profit?

Abbiamo chiesto a Chiara del team del Centro Gulliver di Varese di raccontarci del progetto di miglioramento del proprio sito.

Ecco quello che ci ha raccontato.

Perché rifare il sito?

Avevamo l’esigenza di raccontarci in modo diverso e ci siamo dati del tempo per fermarci e riflettere su come volevamo farlo. E questo, quando uno è dentro l’operatività – magari da 10 anni – non è scontato chiederselo. Quando abbiamo ragionato sull’alberatura del sito ci siamo sfidati nel dire: “Questa cosa è importante la diciamo, questa invece è meno importante”. 

Ragionare sul target, quindi chiedersi chi sono quelli che vanno a vedere il sito. È stato un momento importante di condivisione e di ripensamento anche al nostro interno, per capire le nostre priorità, dove vogliamo andare, cosa vogliamo comunicare e a chi, per far sì che lo strumento che seguisse questo desiderio.

Il progetto è stato portato avanti da tre persone della nostra organizzazione insieme al team di TechSoup, anche se poi al nostro interno sono state coinvolte più persone per condividere contenuti e idee.

Questo progetto ci ha costretto a fermarci e a riflettere su come raccontarci in modo diverso

Chiara Dal Canton, responsabile ufficio stampa Centro Gulliver

Prima e dopo: il cambiamento

Quali piccole e grandi differenze vedo rispetto al sito di prima? 

Sicuramente c’è più ordine, è un sito che ha dato ordine alla complessità che siamo, perché facciamo tantissime cose – come molte organizzazioni Non Profit. 

È un sito più user-friendly, uno entra e decide il suo percorso: se è un giovane o se è un adulto viene indirizzato in pagine diverse. Un altro fattore di novità è che nella grafica enfatizza quello che è il nostro messaggio: vogliamo essere vicini ai giovani, in particolare agli adolescenti. Un messaggio che è parte di un processo di riposizionamento strategico iniziato nel 2019/2020, quando abbiamo rifatto il logo, il payoff e sistemato la grafica. Il sito era l’ultimo tassello: non un aspetto formale ma sostanziale, perché è uno strumento che parla proprio di una vicinanza al mondo dei giovani.

Trascina

Disponibilità e flessibilità. È stato bello lavorare in sinergia perché c’è stata una co-progettazione, non solo la mera esecuzione di un progetto

Chiara Dal Canton, responsabile ufficio stampa Centro Gulliver

Per migliorare l’interfaccia con l’utente siamo stati costretti a fare un lavoro a priori di comunicazione interna per essere tutti allineati. Siamo 120 dipendenti, la fase progettuale è stata condivisa con i capi aree e poi questo livello di condivisione è stato portato in tutta l’organizzazione, per capire se stessimo andando nella direzione giusta. 

I NUMERI DEL CENTRO GULLIVER DI VARESe

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Il passo in più

E ora? Guardando ai dati, ci piacerebbe migliorare nelle strategie di indicizzazione di accessi, per poter essere più visibili anche da un punto di vista di piattaforma digitale. Noi già adesso abbiamo una piazza sia analogica che digitale, e vorremmo presidiare e migliorare quest’ultima. 

Vuoi implementare un progetto simile per la tua Non Profit? Contattaci a customerservice@techsoup.it

La sfida

Il sito di Gulliver non era user friendly: utenti e famiglie non riuscivano a trovare informazioni e servizi di cui avevano bisogno

La soluzione

Rifacimento sito in WordPress

Il metodo

Co-progettazione del sito insieme al team di Gulliver, affiancamento in tutte le fasi di sviluppo web e formazione dei key user del team

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